Ong Tao ottobre 18, 2008
Posted by Carlo in Fogli volanti.add a comment
Il dio della cucina, ONG TAO, è rappresentato da tre divinità che lasciano la terra il 23esimo giorno del 12esimo mese lunare, pochi giorni prima del Capodanno. Per questo viaggio che porterà ONG TAO fino al Paradiso dove andrà a fare il rapporto di come si è comportata la famiglia all’Imperatore Celeste, si prepara il cibo che viene offerto sull’altare nei pressi della porta di casa. Dopo una settimana ONG TAO ritorna e altro cibo viene preparato e donato, per rinfrancarlo della stanchezza del viaggio.
La rappresentazione dei tre personaggi che incarnano ONG TAO deriva da questa leggenda.
Trong Cao e sua moglieThi Nhu dopo anni di litigi decidono di divorziare.
Lui se ne va lontano e lei si risposa con un buon uomo di un villaggio vicino, ma sempre molto occupato dagli affari. Un giorno un mendicante bussa alla porta di Thi Nhu che immediatamente riconosce il vecchio marito e lo invita a mangiare una zuppa calda in cucina. Stanco e soddifatto del ciboTrong Cao si addormenta. Sentendo che il marito legale stava tornando e per evitare che fraintendesse la presenza del vecchio marito, lo spinge assonnato nel fienile. Per preparare dei fertilizzanti il marito dà fuoco a della legna, ma innavertitamente il fuoco si propaga anche al fienile. Thi Nhu invano cerca di svegliare il vecchio marito, ma tutti e due sopraffatti dalle fiamme muoiono bruciati. Il marito legale terrificato dall’accaduto non sopporta il dolore e anche lui si getta sulle fiamme e muore. Gli dei del paradiso impietositi dal fatto diedero ai tre il titolo di “Ong Tao, Dio della cucina” rappresentatio anche dal treppiedi che sostiene la pentola sul fuoco.
I tre separati in vita si riuniscono per sempre nella morte.
Simbolicamente la leggenda rappresenta
1) La riunione con i parenti
2) La riunione con gli avi, antenati
3) La riunione con le leggende e la spiritualità degli dei che vivono sulla terra.
Non a caso durante il Tet tutti fanno in modo di tornare a casa. Ma è anche un significato di identità nazionale che ricorda che i Vietnamiti sono discendenti da chi lottò per il Vietnam. Durante il Tet c’è una tregua dei conflitti . Il Tet segna i passaggio dell’anno, tutti diventano piu’ vecchi di un anno, anche se uno e’ nato a dicembre dopo il Tet ha già due anni.
Il TET ricorda la connessione con la natura, la potenza del sole e della luna, e della pioggia. Il nuovo anno è anche l’anno del rinnovo, tutto va purificato e pulito. Il drago innamorato e il leone danzante che nella prima settimana del TET danzano davanti alle case e ai negozi incoraggiano la fortuna. C’è una attenzione a quello che sarà il primo ospite, il primo suono, perché condizionerà tutto l’anno a venire.
Riforma “Gelmini” fazzoletto rosso e Ao Dai ottobre 18, 2008
Posted by Carlo in Tra i giornali della rete.add a comment
Oggi il primo articolo della pagina del Foglio in internet ha questo titolo:
l’articolo oltre ahime’ a farmi capire i veri problemi della scuola!!! mi ha ricordato una mia foto a cui tengo molto.

Studenti ciechi in uniforme a Saigon
Era il 1996 quando assieme alla Sig.na Nguyen Thi Tan, insegnante quasi cieca della Bung Sang, andammo al parco di divertimento Dam Sen a Saigon per passare un po’ di ore con i piccoli ciechi della Bung Sang. Vestivano tutti la divisa delle scuole vietnamite per le prime classi: calzoni blu, camicia bianca e fazzoletto rosso per i maschi, le ragazze si differenziavano solo per la gonna blu .
Le divise ancora oggi non sono cambiate. Per i maschi alle superiori piu’ o meno e’ la stessa dei piccoli, le ragazze invece indossano il bellissimo Ao Dai bianco.

